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Come assicurarsi il colloquio: la lettera di presentazione

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Oggigiorno, gli annunci di lavoro raggiungono un pubblico ampissimo grazie agli strumenti di recruiting digitale e i selezionatori ricevono centinaia di candidature. Come ritagliarsi la possibilità di essere ricontattati facendosi notare dai recruiter? Utilizzando uno strumento che non ti aspetti: la lettera di presentazione.

Nata nei paesi anglosassoni, la cover letter (lettera motivazionale o lettera di presentazione) rappresenta il tuo asso nella manica perché ti consente di riassumere in poche righe il tuo valore aggiunto, i tuoi punti di forza e le motivazioni che ti hanno spinto a candidarti per una specifica posizione. Ma cosa rende impeccabile una lettera di presentazione?

Cosa non deve assolutamente mancare

La lettera di presentazione è un “biglietto da visita 4.0” che va allegato al curriculum (di cui quindi non deve essere una copia!) e punta a trasmettere tutti i dati necessari, stuzzicando al contempo la curiosità del selezionatore. Per agevolare la lettura, è fondamentale utilizzare un linguaggio sobrio ma incisivo e incorniciare la comunicazione in una struttura semplice e lineare che può essere modulata come segue:

INTESTAZIONE

Ai classici dati del mittente (nome, cognome, indirizzo mail e numero di telefono), è buona prassi far seguire quelli del destinatario, preferibilmente il responsabile della selezione. Non dimenticarti di aggiornare luogo e data.

INTRODUZIONE

Dopo i saluti, indica la fonte dell’annuncio e la posizione per cui ti candidi: aiuterai il recruiter a capire lo scopo della candidatura, portandolo a leggere il tuo profilo sotto la giusta luce.

PRESENTAZIONE

In questa sezione sintetizza i tuoi punti di forza e collegali ai requisiti evidenziati nell’annuncio, meglio se richiamando le stesse parole chiave utilizzate dal selezionatore.

MOTIVAZIONI

Indica cosa ti ha stimolato a candidarti e quali sono le tue ambizioni lavorative; dimostrerai così di essere un valido candidato che sa valutare con intelligenza il suo percorso professionale.

CONCLUSIONE

Prima di congedarti con le dovute formule, indica la tua disponibilità a sostenere un colloquio conoscitivo e ringrazia il recruiter per il tempo dedicato. È buona norma inserire sotto la firma i recapiti a cui vuoi essere contattato e il consenso al trattamento dei dati personali.

5 consigli per una lettera motivazionale impeccabile

Per fare un’ottima figura e mantenere alta l’attenzione del recruiter, i nostri esperti hanno raccolto cinque consigli per stilare una lettera di presentazione a regola d’arte:

  1. Sii incisivo e diretto: cerca di rimanere entro i tre quarti di pagina descrivendo puntualmente le tue competenze più brillanti, ma senza dilungarti nell’elencare le esperienze professionali e formative già indicate nel curriculum;
  2. Personalizza il contenuto: crea empatia con l’interlocutore richiamando le caratteristiche dell’annuncio e accennando alle peculiarità dell’azienda;
  3. Sii pratico: farai un’ottima impressione se contestualizzi le tue competenze rifacendoti a casi concreti che hai trattato e risolto nelle tue precedenti esperienze, lavorative e non;
  4. Incuriosisci: mantieni un tono professionale e al contempo accattivante, valorizza il tuo percorso, ma senza scoprire tutte le tue carte;
  5. Dimostrati disponibile: ricordati di indicare i tuoi recapiti e la disponibilità per un colloquio, chiamando in azienda dopo qualche giorno, se necessario, per sincerarti che la lettera e il curriculum siano giunti a destinazione.

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