Città in Crescita 2026: dove aumentano le opportunità di lavoro in Italia

La classifica di LinkedIn fotografa una nuova geografia del lavoro, sempre meno concentrata nelle grandi metropoli e più distribuita tra città di medie dimensioni.

JObros Città in crescita 2026 Classifica LinkedIn

Quando si valuta una nuova opportunità professionale, il ruolo e l’azienda non sono più gli unici elementi a orientare la scelta.

Contano anche il territorio, la qualità della vita, i servizi disponibili, le prospettive di crescita e la presenza di un tessuto imprenditoriale dinamico. Elementi che possono incidere tanto sulla decisione di accettare un’offerta quanto sulla disponibilità a trasferirsi.

In quale città è più facile trovare lavoro? Quale città italiana offre più lavoro? La risposta dipende dal settore, dalle competenze e dal momento del proprio percorso professionale. Alcuni territori, però, stanno mostrando una crescita particolarmente significativa delle assunzioni e della domanda di nuove figure professionali.

Secondo un sondaggio LinkedIn, il 67% delle persone intervistate in Italia dichiara di lavorare per vivere e non il contrario. Un dato che evidenzia una crescente attenzione verso l’equilibrio tra ambizioni professionali e benessere personale, spesso ricercato anche fuori dalle grandi aree metropolitane.

È in questo scenario che nasce Città in Crescita 2026, la classifica italiana di LinkedIn dedicata ai territori emergenti per dinamismo del mercato del lavoro e capacità di attrarre nuovi talenti.

LinkedIn ha analizzato la crescita di assunzioni e offerte di lavoro, insieme al saldo tra talenti in entrata e in uscita. La classifica considera le città italiane di piccole e medie dimensioni, escludendo i grandi hub, e si basa su dati anonimizzati raccolti tra marzo 2024 e febbraio 2026.

Trento guida la classifica grazie a un ecosistema che unisce ricerca, università, innovazione e industria.
I settori che assumono maggiormente sono i servizi IT, la consulenza informatica, la ricerca e la produzione di macchinari. Il 25% delle opportunità analizzate prevede una modalità di lavoro ibrida.

Bari si sta affermando come hub emergente del Sud Italia nei servizi e nell’innovazione digitale.
IT, consulenza aziendale e ricerca guidano le assunzioni. La città si distingue anche per una maggiore accessibilità a ruoli che richiedono meno esperienza pregressa e per la quota più elevata di lavoro ibrido, pari al 35%.

Brescia conferma la propria vocazione manifatturiera e industriale, sostenuta da filiere siderurgiche, energetiche e orientate all’export.
Le maggiori opportunità si concentrano nella produzione di macchinari, nei servizi aziendali e nella fabbricazione di mezzi di trasporto.

Udine combina una solida base industriale con una crescente attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica.
Produzione di macchinari, servizi aziendali e consulenza IT sono i comparti che registrano la maggiore quota di assunzioni.

Bergamo si conferma un territorio a forte vocazione industriale ed esportatrice.
I settori più dinamici sono la produzione di macchinari, l’industria chimica e la consulenza aziendale, ai quali si affiancano la crescita del turismo e nuovi investimenti nella formazione specialistica.

Vicenza cresce grazie alla forza dei distretti della meccanica, dell’oreficeria e della manifattura avanzata.
Produzione di macchinari, servizi aziendali e consulenza IT guidano le assunzioni. Secondo LinkedIn, è inoltre la città della classifica maggiormente aperta alle persone nelle prime fasi della carriera.

La posizione geografica e le infrastrutture consolidano Verona come uno dei principali hub logistici e commerciali del Nord-Est.
Produzione di macchinari, consulenza aziendale e servizi IT sono i settori che assumono maggiormente. Il 24% delle opportunità prevede una modalità di lavoro ibrida.

Treviso presenta un tessuto economico composto da PMI esportatrici, gruppi internazionali e imprese industriali radicate nel territorio.
I comparti più dinamici sono la produzione di macchinari, i servizi aziendali e l’IT, ai quali si aggiunge la crescita della logistica.

Bolzano si distingue per un’economia diversificata tra tecnologia, manifattura, servizi e turismo.
I settori che assumono maggiormente sono i servizi IT, la produzione di macchinari e il comparto alberghiero. Insieme a Trento, registra inoltre una presenza particolarmente elevata di persone under 25 nel mercato del lavoro

Modena chiude la classifica grazie alla forza della Motor Valley, della meccanica e delle filiere agroalimentari.
Le maggiori opportunità si concentrano nella produzione di macchinari, nell’automotive e nella fabbricazione di mezzi di trasporto.

Scorri lateralmente per visualizzare tutti i dati →

Città Settori che assumono di più Competenze e percorsi più affini Lavoro ibrido
Trento IT, ricerca, produzione di macchinari Competenze digitali, scientifiche e tecniche 25%
Bari IT, consulenza aziendale, ricerca Digitale, consulenza e percorsi early career 35%
Brescia Macchinari, servizi aziendali, mezzi di trasporto Progettazione, ingegneria e competenze tecniche 15%
Udine Macchinari, servizi aziendali, IT Competenze tecniche, digitali e gestionali 14%
Bergamo Macchinari, chimica, consulenza aziendale Industria, tecnica e consulenza 18%
Vicenza Macchinari, servizi aziendali, IT Tecnica, digitale e percorsi early career 17%
Verona Macchinari, servizi aziendali, IT Tecnica, digitale e logistica 24%
Treviso Macchinari, servizi aziendali, IT Industria, digitale e gestione aziendale 18%
Bolzano IT, macchinari, settore alberghiero Digitale, tecnica, turismo e ospitalità 15%
Modena Automotive, macchinari, mezzi di trasporto Ingegneria, produzione e competenze tecniche 19%

Le indicazioni relative alle competenze rappresentano una lettura orientativa elaborata a partire dai settori che hanno registrato la quota maggiore di assunzioni in ciascun territorio.

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Dipende dalle competenze, dall’esperienza e dal settore. Per chi è all’inizio del percorso professionale, Bari offre ruoli accessibili anche con meno esperienza, mentre Vicenza emerge come la città più aperta ai giovani talenti. Per l’IT spiccano Trento, Bari e Bolzano; per i profili tecnici e ingegneristici, Brescia, Bergamo, Vicenza, Treviso e Modena.

La classifica LinkedIn non misura il numero assoluto di posti disponibili, ma la crescita di assunzioni, offerte e talenti in ingresso.

Secondo questi indicatori, Trento è la città con il maggiore dinamismo occupazionale tra quelle analizzate, seguita da Bari e Brescia. Il dato non significa che Trento offra più lavoro delle grandi metropoli, escluse dalla classifica, ma che presenta la crescita più significativa tra le città di medie dimensioni.

La classifica Città in Crescita 2026 non deve essere interpretata come un invito a trasferirsi immediatamente. Può però diventare uno strumento per ampliare e rendere più strategica la propria ricerca.

Quando si cerca lavoro, è naturale concentrarsi sulle opportunità vicine alla propria residenza o sui principali centri urbani.

Ampliare il raggio della ricerca può però far emergere possibilità meno evidenti ma coerenti con le proprie competenze e aspirazioni.

Valutare una posizione in un’altra città non significa necessariamente essere già disponibili a trasferirsi. Può voler dire iniziare a conoscere nuovi mercati, individuare le imprese presenti e capire in quali territori il proprio profilo potrebbe trovare maggiore spazio.

Conoscere le filiere e le principali imprese presenti in un territorio permette di costruire una ricerca più completa.

Oltre a consultare le offerte pubblicate, può essere utile individuare le aziende coerenti con il proprio profilo, seguirne le attività e inviare candidature mirate.

Una ricerca efficace parte quindi dagli annunci, ma può estendersi alla conoscenza del tessuto produttivo locale e delle organizzazioni che stanno investendo nel territorio.

Prima di candidarsi per una posizione in un’altra città, è importante considerare anche:

  • modalità e orari di lavoro;
  • costo degli alloggi;
  • collegamenti e tempi di spostamento;
  • possibilità di formazione;
  • prospettive di crescita del settore;
  • presenza di altre imprese compatibili con il proprio profilo.

Una buona opportunità non dipende soltanto dal ruolo, ma anche dalla possibilità di costruire un percorso sostenibile nel tempo.

Non esiste una città migliore in assoluto, così come non esiste un percorso professionale uguale per tutte le persone.

La scelta dipende dalle competenze, dalle aspirazioni, dal momento professionale e dal tipo di esperienza che si desidera costruire.

La classifica Città in Crescita 2026 mostra che molte opportunità si stanno sviluppando fuori dalle grandi metropoli, all’interno di territori capaci di combinare specializzazione produttiva, innovazione e qualità della vita.

Saperle riconoscere significa osservare il mercato con maggiore apertura, comprendere dove stanno crescendo le imprese e individuare le città nelle quali il proprio profilo può trovare nuove possibilità.

JObros accompagna le persone nell’esplorazione di queste opportunità, mettendo in relazione competenze, aspirazioni e aziende alla ricerca di nuovi talenti.

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Fonte: LinkedIn Notizie, “Città in Crescita 2026: 10 città in ascesa in Italia per lavoro e talenti”, pubblicato il 22 luglio 2026. I dati relativi ai settori, ai principali datori di lavoro e alla flessibilità si riferiscono ai periodi di osservazione indicati nella metodologia LinkedIn.